Lunedi - 25 Settembre 2017 - ore 20:39      
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Allergie primaverili

ALLERGIE PRIMAVERILI

La primavera è un periodo cruciale per coloro che soffrono di allergia ai pollini, in quanto questi costituiscono la causa più frequente di allergie respiratorie. I pollini sono le particelle emesse dai fiori con la funzione di permettere la riproduzione di alberi e piante e quindi durante il periodo primaverile vengono rilasciati in grandi quantità nell'aria per essere trasportati lontano dal vento. I soggetti cosiddetti allergici presentano una sensibilità a questi pollini superiore alla soglia di tolleranza dell'organismo, per cui si ha un rilascio di istamina nell'organismo stesso con il conseguente instaurarsi delle cosiddetta reazione allergica.

Questa che comunemente e definita "raffreddore da fieno" si manifesta quando la concentrazione dei pollini nell'atmosfera supera i 10-20 grani di polline per metro cubo d'aria, ma è comunque variabile a seconda della specie.

Per avere un riferimento può essere utile sapere che durante il mese di Maggio si raccolgono anche 100 - 500 grani di Graminacea per metro cubo d'aria! Le reazioni allergiche possono essere in molti casi violente ed interessano principalmente gli occhi e l'apparato respiratorio sia a livello degli alveoli nasali che della mucosa bronchiale.

I disturbi legati agli occhi si manifestano con lacrimazione, prurito, arrossamento e fastidio a seguito dell'esposizione a fonti luminose particolarmente intense. I disturbi legati all'apparato respiratorio, che sono i più pericolosi, si manifestano attraverso le difficoltà respiratorie conseguenti al broncospasmo, starnuti, tosse, ma possono anche sfociare in vere e proprie crisi asmatiche con pericolo di soffocamento.

In alcuni soggetti particolarmente sensibili si possono anche avere reazioni cutanee con arrossamenti e gonfiore soprattutto a livello del volto e delle braccia. Molti pollini contengono degli antigeni, che sono la causa biochimica della reazione allergica, presenti anche in alcuni alimenti vegetali; l'ingestione di questi alimenti durante la stagione dell'impollinazione può dare origine a reazioni allergiche particolari definite "Allergie Crociate"

Questo tipo di reazioni allergiche si manifesta con la comparsa di prurito intenso, gonfiore alle labbra e al cavo orale immediatamente dopo l'ingestione degli alimenti vegetali.

La reazione allergica crociata a volte si manifesta anche con il gonfiore della glottide e conseguente rischio di soffocamento.

Data l'importanza che riveste per i pazienti conoscere quali cibi possono dar luogo ad una reazione allergica crociata di seguito vengono evidenziati alcuni cibi che sarà opportuno evitare per i soggetti allergici ai vari pollini.

GRAMINACEE

Frumento, pomodoro, kiwi, agrumi, melone, anguria,, pesca, ciliegia, albicocca, prugna, mandorla.

PARIETARIA

Basilico, ortica, melone, ciliegia, gelso.

COMPOSITE

Cicoria, tarassaco, camomilla, banana, castagna, sedano, prezzemolo, carota, finocchio, pepe verde, olio di girasole, margarina, miele.

BETULACEE

Mela , pera, nespola, pesca, ciliegia, albicocca, prugna, mandorla, lampone, fragola, frutta secca, kiwi, sedano, prezzemolo, carota, finocchio.

Per concludere può essere utile ricordare alcune regole comportamentali da seguire nei periodi critici:

· evitare di effettuare attività fisica all'aria aperta durante le ore più calde della giornata.

· informarsi sulla concentrazione dei pollini a cui si è allergici nei luoghi ove si va a trascorrere i week-end o le vacanze.

· viaggiare mantenendo chiusi i finestrini delle auto

· soggiornare per quanto possibile in ambienti dotati di aria condizionata

· evitare di passeggiare in luoghi in cui l'erba sia stata tagliata di fresco.

Bibliografia :Grande dizionario Enciclopeduico di Omeopatia e Bioterapia Ico Bianchi Luis Pommier Nuova Ipsa

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