Martedi - 21 Gennaio 2020 - ore 21:29      
erbe officinali

Sezione: / Erbe officinali

Proprietà Nutriceutiche della polpa del frutto di Baobab

Baobab
Attività antiossidante
  Recenti studi anno evidenziato la spiccata attività anti-ossidante, sia idrosolubile che liposolubile, dell'intera pianta
(Polpa del frutto, Foglie, Fibre) prevenendo e combattendo la formazione
Proprietà antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche
   Sono stati effettuati studi in laboratorio allo scopo di analizzare l'attività biologica dell'estratto acquoso liofilizzato della polpa del frutto del Baobab. Gli studi condotti hanno evidenziato che dosaggi compresi tra i 400 e gli 800 mg/kg, determinano un marcato effetto antinfiammatorio, e sono in grado di ridurre un'infiammazione indotta nell'arto con formalina. L'effetto è paragonabile a quello esplicato dall'impiego di una dose di fenilbutazone pari a 15 mg/kg, utilizzato come standard. Questa attività si può imputare alla presenza nell'estratto acquoso di steroli, saponine e triterpeni. La somministrazione a topi di 800 mg/kg di estratto ha inoltre evidenziato la comparsa di un'attività analgesica ed antipiretica comparabile all'utilizzo di 50 mg/kg di acido acetilsalicilico per via orale. Questi risultati giustificano il largo impiego di questa pianta nella medicina popolare come antipiretico e febbrifugo.
Proprietà antidiarroiche
L'alimentazione tipica delle popolazioni indigene africane, e in particolare dei bambini, è caratterizzata da una dieta vegetale e farinosa, povera di latte, ipocalorica e ipoproteica, e può condurre potenzialmente al rachitismo e causare disfunzioni organiche quali diarrea e/o dissenteria. La particolarità della polpa del frutto del Baobab è quella di essere un efficace antidiarroico. Utilizzata in maniera opportuna infatti è in grado di contrastare questo disturbo presente in maniera rilevante nei paesi africani. Uno studio, condotto su 160 bambini della età media di circa otto mesi, riporta che una dispersione acquosa di polpa del frutto del baobab, ha vantaggi significativi rispetto alla tradizionale "WHO solution" (World Health Organization) utilizzata per la reidratazione di bambini affetti da diarrea. I costituenti importanti per questa attività sembrano essere la presenza di tannini (astringenti) mucillaggini (imbibenti), cellulosa, acido citrico ed altri componenti tipici della polpa del frutto. Un ulteriore modalità con cui la polpa del frutto è stata impiegata nel trattamento della diarrea e della dissenteria è attraverso a preparazione di decotti o di sospensioni nel latte, sempre da assumere per via orale.
Attività antiparassitaria
Nello Stato del Bauchi in Nigeria, il Dracunculus medinensis,o verme della Guinea, è iperendemico, lo studio compiuto nel campo della medicina umana ha dimostrato che i pazienti trattati con Adansonia digitata applicata per uso topico, percepivano sollievo al dolore ed il processo di espulsione dei vermi della Guinea assieme alla cicatrizzazione della piaga risultava accelerato.
Attività antimicotica, antivirale e antimicrobica
In uno studio compiuto sull'attività antimicotica di alcuni estratti di piante medicinali è stato evidenziato che l'estratto metanolico di Adansonia digitata presenta attività antifungina verso Microsporum canis, Epidermophiton floccosum e Tricophiton rubrum.
Esso si è inoltre rivelato una fonte ricca di sostanze che presentano attività antivirale (Herpex simplex 1 & 2, Vescicular stomatitis e Poliovirus) e antimicrobica (Steptococcus pyogenes, Staphylococcus aureus, Pseudomonas aeruginosa, Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Bacillus cereus e Candida albicans).
Conclusioni
Alla luce delle proprietà precedentemente riportate, si intuiscono le numerose potenzialità di impiego di questa pianta.

Dal punto di vista nutrizionale la polpa può rappresentare un utile complemento nell'alimentazione come apporto energetico, da glucidi in particolare, e vitaminico (principalmente vitamina C e provitamina A), di un notevole quantitativo di fibra solubile ed insolubile e di minerali. Le foglie possono essere un'ottima fonte di sali minerali, soprattutto calcio, fosforo e ferro, di aminoacidi e provitamina A.

Per quanto riguarda l'aspetto farmacologico della pianta, esistono aspetti di notevole interesse che necessitano di ulteriori sperimentazioni sull'uomo, al fine di confermare le proprietà vantate dalla medicina tradizionale.

I prodotti del Baobab, non hanno la pretesa di essere una miracolosa panacea, ma semplicemente, come testimoniano le ricerche sino ad oggi condotte e l'uso millenario, possono contribuire a riequilibrare e ripristinare le principali funzioni dell'organismo e dell'epidermide, regalando benessere ed energia. Un quantitativo di 5 g al giorno di polpa sono utili a mantenere lo stato di benessere dell'organismo, in quanto aumenta la resistenza ai virus (come influenza ed herpes), regolarizza l'intestino, la glicemia e i valori di colesterolo ematico, dona forza, energia e resistenza, riequilibra il tono dell'umore e allevia i disturbi mestruali, antianemico, febbrifugo, antinfiammatorio. Le sue proprietà benefiche sono applicabili anche per il benessere della pelle, per contrastare gli effetti dell'invecchiamento cutaneo precoce, in virtù delle proprietà antiossidanti, emollienti, leviganti ed elasticizzati.

 
Chiamato dagli Africani  Albero Magico, Albero Farmacista e Albero della Vita, il nome Baobab deriverebbe dal nome arabo “bu- hibab”, ( il frutto dai molteplici semi). 
Questo immenso e poderoso simbolo dell'Africa (20 metri d'altezza e i 12 metri di diametro) che sembra unire il cielo alla terra, fornisce agli uomini, nutrimento e rimedio a molti disturbi e malattie di vario genere. 
Le sue foglie, i suoi frutti (unico frutto al mondo che giunto a maturazione è disidratato) e le sue radici nutrono e guariscono; il suo "spirito" protegge i villaggi e viene talmente rispettato dagli abitanti, che solo gli iniziati e i saggi hanno il permesso di arrampicarvisi sopra e non può essere abbattuto dall’uomo ma solo da eventi naturali.
Ancora sconosciuti al grande pubblico, i frutti e le foglie del Baobab sono stati ampiamente studiati e analizzati dai ricercatori di ogni parte del mondo ed esiste su questa pianta una vastissima letteratura medica.
 Uso del Baobab nella farmacopea tradizionale
Ovunque, in Africa, il Baobab gioca un ruolo essenziale nella farmacopea tradizionale e praticamente tutte le parti dell’albero vengono utilizzate:

Radici
Nell’Africa occidentale le radici sono cotte e mangiate, in tempo di carestia. In Sierra Leone si utilizza il decotto di radice per aumentare la carica sessuale. La polvere di radice secca preparata come una crema viene utilizzata da pazienti affetti da malaria, come tonico. In  Zambia un infuso di radici è utilizzato nel bagno dei bambini, per rendere la pelle levigata e morbida.
Tronco
I tronchi cavi degli alberi vivi sono impiegati come serbatoi di acqua , un grosso albero può contenere fino a 9000 litri di acqua. Nell’Africa occidentale il tronco cavo può essere usato come prigione, stalla o magazzino, in Zimbawe la cavità di un albero è usata come sala di attesa per i bus, può contenere fino a 30-40 persone.
Corteccia
Le fibre della corteccia sono di solito strappate dagli strati più bassi del tronco, nonostante questa tecnica cruenta sia fatale per altri alberi, il baobab sopravvive rigenerandone della nuova. Le fibre sono particolarmente resistenti, vengono utilizzate per produrre funi, cordame, redini, corde per strumenti musicali, cestini, reti, filo da pesca, fibre per tessuti etc.
Usata come febbrifugo (si usano decotti di   scorza, bollita per un giorno), in sostituzione della corteccia di china. Benefica come febbrifugo per i trattamenti antimalaria, diaforetica e antiperiodica.
La scorza, ricca di mucillagini è impiegata come lenitivo per combattere le infiammazioni del tubo digerente. Se tagliata, dalla corteccia fuoriesce una gomma semifluida bianca, che è inodore, senza gusto, acida ed insolubile, ed è usata per pulire piaghe e ulcere. Nell’Africa orientale la corteccia è usata come antidoto della strofantina, in Malawi, nel foro della carne, di un animale ucciso da una freccia avvelenata, viene messo la polvere della corteccia di baobab per neutralizzare il veleno, prima di essere cucinato. In alcuni paesi la corteccia viene usata per la conciatura. La cenere dalla corteccia ed dei frutti, bolliti in olio vengono usati come sapone.
Legno
Il legno è leggero, spugnoso, facilmente attaccabile dai funghi, se lasciato in acqua per 2 mesi si disintegra lasciando delle fibre che possono essere usate per imballaggio. Il legno non si taglia facilmente, la forza del taglio viene assorbita dall’elasticità delle cellule del parenchima. Non è adatto per fare tavole, e il carbone che si ottiene non è di buona qualità. Il legno può essere usato per costruire canoe leggere, piatti, vassoi, galleggianti per reti da pesca.
Foglie
Le foglie, specialmente quelle giovani sono popolari come gli spinaci vengono consumate crude o bollite, a volte vengono seccate e polverizzate e inserite in zuppe e salse.
Per promuovere lo sviluppo di un maggior numero di foglie giovani gli alberi vengono cimati. Le foglie sono ricche di vitamina C, acido uronico, ramnosio e altri zuccheri, tannini, tartrato di potassio, catechine etc
Le foglie macerate e poi compresse servono per fare lavaggi alle orecchie ed agli occhi dei bambini ammalati, con effetto antinfiammatorio.
Le foglie sono utilizzate nella medicina tradizionale come diaforetiche, espettoranti, astringenti, febbrifughe, per controllare l’eccessiva sudorazione, hanno proprietà ipotensive e antiasmatiche. Sono utilizzate, nelle malattie delle vie urinarie, diarrea, infiammazioni, morsi di insetti, nel trattamento per l’espulsione del “verme della Guinea”.
Polpa del Frutto
Nella medicina tradizionale, la polpa trova impiego come febbrifugo, analgesico antidiarroico/antidissenterico, e nel trattamento di vaiolo e morbillo.
In virtù delle proprietà lubrificanti, leganti, e diluenti correlate alla presenza di pectine e glucidi, la polpa del Baobab è stata recentemente impiegata come matrice idrofila in formulazioni farmaceutiche di compresse di paracetamolo e teofillina a rilascio prolungato.
La polpa ricca di Vit C, può essere polverizzata e preparata come una bevanda dissetante, rinfrescante. Le fibre rosse all’interno del guscio avrebbero un effetto emmenagogo.
La polpa è considerata un trattamento radicale nei confronti della diarrea infantile, sciolta in acqua  è usata sottoforma di cataplasmi sugli occhi arrossati, viene utilizzata per cagliare il latte, per affumicare il pesce.

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