Sabato - 15 Agosto 2020 - ore 04:23      
integratori alimentari

Sezione: / Integratori alimentari

Pompelmo semi E.S

L'arcano mistero dell'estratto di semi di pompelmo GSE Citricidal
Vorrei chiarire una volta per tutte la storia dell'estratto di Pompelmo semi GSE . Il preparato usato come antisettico,antimicrobico sino al 2006 ; era una preparazione denominata CITRICIDAL , un brevetto USA a base di polifenoli estratti dal seme di pompelmo e quaternizzati ovvero legati all'Azoto ,questa formula brevettata presentava una azione antimicrobica molto potente . Tale prodotto iniziò ad avere un successo e una diffusione importante , al punto da dare fastidio ai vari monopoli della salute . Venne trovato quindi un espediente 200px-Triclosan.svg[1]per eliminare il prodotto dal mercato , per questa operazione vennero mobilizzati i vari ministeri della salute Europei,Svizzeri,Giapponesi . Il prodotto venne analizzato e fu trovato un composto chimico ovvero benzalconio cloruro , la bufala prese corpo per 2 motivi il primo : non avendo nella nostri elenchi europei dei prodotti chimico farmaceutici di questo tipo , l'analisi doveva cadere su un 200px-Starr_071024-0115_Citrus_x_paradisi[1]composto simile ovvero il Benzetonio e Benzalconio Cloruro , un composto quaternario sintetico ad azione Antisettica . Venne inoltre trovato del Triclorsan un conservate clorofenolico con due molecole di fenolo legate da un ponte eterico , non molto chiaro come fosse finito li dentro ,non penso ad una sintesi casuale potrebbe essersi formato un cloroderivato fenolico solo se la molecola fosse stata trattata con cloro molecolare e non con un Cloruro di Ammonio . Dopo aver trovato questa molecola contaminante il gioco era fatto ed i NAS hanno fatto scattare il ritiro del prodotto dal mercato . La FDA USA organismo di controllo molto avanzato non avrebbe ovviamente approvato un prodotto taroccato con del Benzalconio cloruro o con del Triclorsan . I giochi di potere a volte sono molto perversi e comunque : se avessimo preparato un semplice 180px-Benzalconium_chloride.svg[1]estratto di semi di pompelmo aggiungendo come sofisticazione del Benzalconio cloruro non avremmo di sicuro avuto gli effetti positivi del Citricidal , questo dimostra che il Citricidal GSE un prodotto molto diverso da un semplice Pompelmo sofisticato ; rimane inoltre il fatto che negli USA il Citricidal tuttora utilizzato con grande beneficio ma : non può però essere esportato in Europa e nemmeno in Svizzera . In tutto questo imbroglio i peggiori attori sono state molte aziende italiane di integratori che avendo commercializzato il Citricidal in precedenza , hanno colto al volo la bufala sostituendo il Citricidal con del semplice Estratto di semi di Pompelmo , denominandolo sempre GSE e contenente invece estratti ad azione semplicemente antiossidante come sono di fatto i polifenoli di Pompelmo ed ora dopo 6 ANNI la storia continua ancora ! Questi signori hanno quindi continuato a vantare l'azione antimicrobica seguendo le indicazioni del Ministero che aveva identificato nel Citricidal una partita sofisticata di estratto di semi di pompelmo . Come sempre il povero consumatore stato gabbato 2 volte sia dal sistema di controllo che dalle ditte che commercializzano ancora oggi il GSE vantando una azione antimicrobica . Mi auguro di essere stato chiaro nell'esporre la questione e pertanto ho aggiunto allo scritto parte della storia datata 2005 . Forse comunque qualche furbo ha riproposto il Citricidal mascherato da GSE ma mi chiedo : dove ha trovato la materia prima non essendo importabile in Europa . Dott Francesco Bossi 

 
290px-Tannic_acid.svg[1]                                             Raccolta Documentazioni relative al Citricidal estratto di pomepelmo semi modificato (pubblicazioni 1990-2006)

Il GSE brevettato negli USA (un brevetto come Citridal ed uno come ParaMycrocidin) come conservante e antibiotico ad ampio spettro, attivo su 900 differenti microorganismi (vedi ad es. Ionescu et al 1990), ed approvato dal Personal Care Products Council e FDA. Il GSE viene proposto nel mercato erboristico/salutistico come conservante "naturale" ed anche come "antibiotico naturale" e quindi proposto anche per l'assunzione orale, per combattere problemi infettivi (come la candida, il mal di gola, le micosi cutanee, l'acne, infezioni gastroenteriche, parassitosi intestinali ecc.) (vedi Sachs 1997; Sharamon, Baginski 1997). I dati a disposizione indicherebbero infatti una efficacia locale su vari ceppi di batteri G+ (Streptococcus sp., Staphylococcus aureus, Enterococcus), G- (Enterobacter sp. e Escherichia coli), lieviti e muffe (Candida, Geotrichum, Aspergillus e Penicillium sp(9), ed internamente su Candida sp., Geotrichum sp. ed Escherichia coli emolitico. Sembra abbattere le infezioni di salmonella sulla pelle di pollo ed stato investigato per attività anti penicillinum nella conservazione dei vegetali ma sembra inefficace nell'abbattere muffe aflatossigene Sakamoto et al. (1996) sono stati i primi ad analizzare GSE commerciali. Fino a quel momento infatti gli studi in vitro si erano concentrati sul tipo ed il meccanismo di attività antimicrobica. In questo studio gli autori hanno comparato la compostizione chimica di un GSE commerciale ed di uno "fatto in casa" con estrazione etanolica, mediante HPLC e LC/MS. Il cromatogramma HPLC del GSE commerciale si rivelato alquanto differente da quello dell'estratto preparato in laboratorio. Sono stati identificati tre picchi anomali, due dei quali sono stati ascritti al metil-p-idrossibenzoato e al 2,4,4′-tricloro-2′-idrossidifeniletere (triclosano). La presenza del triclosano stata confermata anche col metodo LC/MS. I risultati di Sakamoto et al sono stati confermati tre anni più tardi da von Woedtke et al. (1999). Gli autori hanno analizzato sei tipi di GSE. L'analisi voleva chiarire l'effetto degli estratti su vari batteri, ed il contenuto degli estratti stessi. Cinque degli estratti hanno mostrato una forte attività di inibizione della crescita dei seguenti patogeni: Bacillus subtilis, Micrococcus flavus, Staphylococcus aureus, Serratia marcescens, Escherichia coli, Proteus mirabilis, e Candida maltosa. L'analisi dei sei estratti ha rivelato che nei cinque estratti attivi era presente un conservante sintetico, il benzetonio cloruro, e che tre degli estratti (sempre sui cinque attivi) contenevano anche altri due conservanti: metil parabene e triclosano. Solo uno degli estratti commerciali non ha mostrato la presenza di conservanti, ma in questo, come nei vari estratti preparati in laboratorio come termine di paragone, non stata rilevata alcuna attività antimicrobica. Gli autori concludono che la potente e quasi universale attività antimicrobica attribuita al GSE dovuta meramente alla presenza di conservanti di sintesi. In risposta a queste accuse alcuni produttori hanno affermato che il loro estratto non contiene benzetonio cloruro bensì un composto quaternario simile al benzetonio cloruro, derivante dalla conversione dei polifenoli (glicosidi flavanonici) dei semi e della polpa di pompelmo. Questa affermazione presuppone che i laboratori di analisi non siano stati in grado di distinguere tra questo composto quaternario ed il benzetonio, cosa che sembra difficile. Proprio per rispondere a questa affermazione, Takeoka e collaboratori (2001) hanno utilizzato varie metodiche di analisi per indagare campioni liquidi ed in polvere di GSE commerciale. Le tecniche comprendevano HPLC, NMR mono e bidimensionale, analisi spettroscopica a raggi X degli elementi (Proton induced X-ray emission - PIXE) e SM ad ionizzazione ad elettrospray. Il risultato delle analisi conclusivo, nel senso che esse hanno incotrovertibilmente riscontrato nei campioni di GSE percentuali di benzetonio cloruro, più elevate nel GSE in polvere rispetto al GSE liquido. Gli autori aggiungono che la produzione di questo composto quaternario attraverso una ammoniazione dei flavonoidi "poco probabile" (Takeoka et al 2001). Uno studio da poco pubblicato sul Journal of the Food Hygienic Society of Japan conferma i forti dubbi che ho sempre espresso per il GSE. Lo studio ha analizzato i principali prodotto a base di GSE presenti sul mercato giapponese ed utilizzati come additivi alimentari (13 prodotti commercializzati da sei produttori), supplementi (5 prodotti da 4 produttori), cosmetici (16 prodotti da 10 produttori) e spray deodorizzanti (7 prodotti da 7 produttori). L'analisi stata effettuata tramite NMR e LC/MS per identificare prodotti disinfettanti aggiunti, come il benzetonio cloruro (BZT) ed il benzalconio cloruro (BZK). Dalle analisi risulta che tra gli additivi alimentari 11 contenengono BZK (di cui 3 a % molto basse), 1 BZT e 1 nessuno dei due composti quat. Nei supplementi 3 prodotti contenevano BZT (di cui uno a % molto bassa) e due nessun composto quat. Nei cosmetici 15 prodotti contenevano BZT e 1 sia BZT che BZK. Negli spray tre prodotti contengono BZK (di cui 2 a % molto basse) e 4 BZT (di cui 2 a % basse) Un'altro studio molto recente contribuisce ad una maggiore chiarezza: Cvetnic e Vladimir-Knezevic (2004) partono infatti con il dichiarato proposito di fare luce sull'efficacia degli estratti di pompelmo. Per fare questo, piuttosto che da uno studio comparativo come i precedenti, partono dall'analisi e valutazione di estratti fatti in laboratorio, testati su 20 ceppi batterici e 10 fungini. A differenza dello studio di von Woedtke et al. (1999), che non aveva mostrato alcuna efficacia degli estratti etanolici in laboratorio, gli autori mostrano che l'estratto attivo su Gram +, poco o nulla su Gram -, poco attivo su lieviti. L'effetto più interessante quello su Salmonella enteritidis, con una MIC di 2.06%, m/V, in tutti gli altri casi le MIC sono superiori, dal 4.13% al 16.50%. Anche se i risultati sono migliori di quelli che si poteva aspettare dallo studio di von Woedtke et al. (1999), essi sono ancora lontani da quelli vantati dai GSE commerciali. Gli autori concludono che l'attività antimicrobica dei GSE commerciali potrebbe non derivare solamente dai conservanti sintetici, ma che sono necessari ulteriori studi per poter supportare l'utilizzo medico del GSE. Rimane comunque un problema: anche in questo lavoro, negli estratti fatti in casa, non sono stati rilevati composti quaternari come il benzetonio cloruro, contrariamente a quanto dichiarato dalla casa produttrice che vorrebbe che i composti identificati come conservanti da von Woedtke et al. (1999) e Sakamoto et al. (1996) null'altro fossero che composti quat naturalmente sviluppati nel processo di estrazione e non tossici. Inoltre la letteratura recente ha chiarito in parte i meccanismi di azione del GSE: l'estratto agirebbe mediante la distruzione della membrana batterica ed il riversamento del citoplasma all'esterno in 15 minuti (Reagor et al 2002; Heggers et al 2002). Se il meccanismo questo, allora vanno moderate di molto anche le dichiarazioni che il GSE sarebbe un antipatogeno selettivo che non danneggia la flora batterica. Il meccanismo di distruzione della membrana batterica non permette infatti alcuna distinzione tra batteri "amici" e "nemici". Questi dati impongono due serie di considerazioni: la prima riguarda l'aspetto al limite dell'ingannevole della proposta GSE, che approfitta della diffusa e acritica propensione di molti consumatori per i prodotti targati "naturale" per offrire un prodotto nel peggiore dei casi adulterato, nel migliore dei casi poco efficace, e per il quale comunque il termine "prodotto naturale" pare abbastanza forzato. Vale infatti la pena ricordare che il processo di produzione del GSE non una estrazione semplice come il nome vorrebbe indurre a pensare (ovvero una semplice operazione di selezione di una vasta gamma di composti presenti nella pianta e rappresentativi del fitocomplesso), bensì un processo molto più complesso, con molti passaggi al limite della semisintesi. Anzi, riportando un documento pubblico della ditta produttrice del Citridal: il Citricidal sintetizzato a partire dai composti polifenolici estratti dalla polpa e dei semi di pompelmo. In questa sintesi sono coinvolte molte reazioni, tra le quali la disrtillazione, la conversione catalitica e la ammoniazione". La seconda riguarda gli effetti a lungo termine dell'ingestione di eventuali composti di adulterazione vediamoli più da vicino. 1. Benzetonio cloruro: usato comunemente come disinfettante nei prodotti cosmetici, classificato in UE come veleno di classe 2 a causa della sua teratogenicità e causticità. La percentuale ritrovata in alcuni GSE arriva all'8% (Takeoka et al 2001), molto più della normale percentuale usata nei cosmetici. Lo Environmental Defense Fund lo descrive come un "sospetto intossicante endocrino" che manca di "dati necessari ad una valutazione di sicurezza". Secondo il National Institute for Occupational Health and Safety l'ingestione della sostanza potrebbe portare a "diarrea, nausea, vomito, collasso, convulsioni e coma". 2. Triclosano: strutturalmente legato a vari composti bis-fenil policlorinati e e bis-fenil clorofenoli che sembrano sospetti dal punto di vista della salute umana. La Environmental Protection Agency mette il triclosano nell'elenco dei pesticidi. Viene ampiamente usato in cosmesi e nei saponi antibiotici. E' approvato per uso topico e sulle mucose ma non per uso orale.
Bibliografia [epa.gov ] http://www.epa.gov/opppmsd1/foia/reviews/.htm [scorecard.org ] http://www.scorecard.org/chemical-profiles/summary.tcl?edf_substance_id=121-54-Cvetnic Z, Vladimir-Knezevic S (2004) "Antimicrobial activity of grapefruit seed and pulp ethanolic extract" Acta Pharm. 54,. 243-250 Heggers J. P. , Cottingham J. , Gusman J. , Reagor L. , McCoy L. , Carino E. , Cox R. e Zhao J. G. (2002) "The effectiveness of processed grapefruit-seed extract as an antibacterial agent: II. Mechanism of action and in vitro toxicity" J. Altern. Complement. Med. 8(3): 333-340. Ionescu G. et al. (1990) "Oral citrus seede extract in atopic eczma: in vitro and in vivo studies on intestinal microflora" Journal of Orthomolecular Medicine 5, no 3 Reagor L., Gusman J., McCoy L. , Carino E. e Heggers J. P. (2002) "The effectiveness of processed grapefruit-seed extract as an antibacterial agent: I. An in vitro agar assay" J. Altern. Complement. Med. 8(3): 325-332. Sachs, A. The Authoritative Guide to Grapefruit Seed Extract; LifeRhythm: Medocino, CA, 1997 Sakamoto S, Sato K, Maitani T, Yamada T. (1996) [Analysis of components in natural food additive "grapefruit seed extract" by HPLC and LC/MS] Eisei Shikenjo Hokoku.;(114):38-42 Sharamon, S.; Baginski, B. J. The Healing Power of Grapefruit Seed; Lotus Light Publications: Twin Lakes, WI, 1997 Takeoka GR, Dao LT, Wong RY, Lundin RE, Mahoney NE (2001) "Identification of benzethonium chloride in commercial Grapefruit seed Extracts". J Agric. Food Chem. 49, 49 (7): 316-20 von Woedtke T, Schluter B, Pflegel P, Lindequist U, Julich WD. (1999) "Aspects of the antimicrobial efficacy of grapefruit seed extract and its relation to preservative substances contained". Pharmazie; 54(6):452-6. Tags: "naturale", benzalconio cloruro, benzetonio cloruro, composti quat, GSE, semi di pompelmo, triclosano
L'analisi dei sei estratti ha rivelato che nei cinque estratti attivi era presente un conservante sintetico, il benzetonio cloruro, e che tre degli estratti (sempre sui cinque attivi) contenevano anche altri due conservanti: metil parabene e triclosano. Solo uno degli estratti commerciali non ha mostrato la presenza di conservanti, ma in questo, come nei vari estratti preparati in laboratorio come termine di paragone, non stata rilevata alcuna attività antimicrobica. Gli autori concludono che la potente e quasi universale attività antimicrobica attribuita al GSE dovuta meramente alla presenza di conservanti di sintesi.290px-Phenol-phenolate_equilibrium.svg[1]

Questi dati impongono due serie di considerazioni: la prima riguarda l'aspetto ciarlatanesco (al limite della frode) della proposta GSE, che approfitta della diffusa e acritica propensione di molti consumatori per i prodotti targati "naturale" per propinargli un prodotto adulterato (tra l'altro vale la pena ricordare che il processo di produzione del GSE, come spiegato nei tanti libretti che lo pubblicizzano, non una estrazione, come il nome vorrebbe indurre a pensare, bensì un processo molto più complesso, con molti passaggi fermentativi e di semisintesi, per cui parlare di prodotto naturale pare abbastanza forzato).

Il secondo, molto più preoccupante, riguarda gli effetti a lungo termine dell'ingestione dei composti di adulterazione; vediamoli più da vicino.

1. Benzetonio cloruro: usato comunemente come disinfettante nei prodotti cosmetici, classificato in UE come veleno di classe 2 a causa della sua teratogenicità e causticità. La percentuale ritrovata in alcuni GSE arriva all'8% (Takeoka et al 2001), molto più della normale percentuale usata nei cosmetici. Lo Environmental Defense Fund lo descrive come un "sospetto intossicante endocrino" che manca di "dati necessari ad una valutazione di sicurezza" (scorecard.org). Secondo il National Institute for Occupational Health and Safety l'ingestione della sostanza potrebbe portare a "diarrea, nausea, vomito, collasso, convulsioni e coma" (cdc.gov).
Viene proposto da alcune fonti che il benzetonio cloruro rilevato nelle analisi sarebbe in realtà un quat simile al benzetonio cloruro, un sottoprodotto del processo produttivo del GSE, e che non sarebbe tossico. Questa affermazione presuppone che i laboratori di analisi non siano stati in grado di distinguere tra questo quat ed il benzetonio, cosa che sembra difficile. Inoltre la produzione di questo quat attraverso una ammoniazione dei flavonoidi "poco probabile" (Takeoka et al 2001).

2. Triclosano: strutturalmente legato a vari composti bis-fenil policlorinati e e bis-fenil clorofenoli che sembrano sospetti dal punto di vista della salute umana. La Environmental Protection Agency mette il triclosano nell'elenco dei pesticidi (epa.gov). Viene ampiamente usato in cosmesi e nei saponi antibiotici. E'approvato per uso topico e sulle mucose ma non per uso orale.


Bibliografia
[cdc.gov 07-04-05] http://www.cdc.gov/niosh/ipcsneng/neng0387.html
[epa.gov 07-04-05] http://www.epa.gov/opppmsd1/foia/reviews/054901.htm
[scorecard.org 07-04-05] http://www.scorecard.org/chemical-profi ... d=121-54-0
Cvetnic Z, Vladimir-Knezevic S (2004) Antimicrobial activity of grapefruit seed and pulp ethanolic extractActa Pharm. 54,. 243-250
grapefruit-seed extract as an antibacterial agent: I. An in vitro agar assay, J. Altern. Complement.
Heggers J. P. , Cottingham J. , Gusman J. , Reagor L. , McCoy L. , Carino E. , Cox R. e Zhao J. G. (2002)
Med. 8 325-332.
of action and in vitro toxicity, J. Altern. Complement. Med. 8 333-340.
Reagor L., Gusman J., McCoy L. , Carino E. e Heggers J. P. (2002) The effectiveness of processed
Sakamoto S, Sato K, Maitani T, Yamada T. (1996) [Analysis of components in natural food additive "grapefruit seed extract" by HPLC and LC/MS] Eisei Shikenjo Hokoku.;(114):38-42
Takeoka GR, Dao LT, Wong RY, Lundin RE, Mahoney NE (2001) Identification of benzethoium chloride in commercial Grapefruit seed Extracts. J Agric. Food Chem. 49,: 3316-20
The effectiveness of processed grapefruit-seed extract as an antibacterial agent: II. Mechanism
von Woedtke T, Schluter B, Pflegel P, Lindequist U, Julich WD. (1999)Aspects of the antimicrobial efficacy of grapefruit seed extract and its relation to preservative substances contained. Pharmazie; 54(6):452-6.
:

3. What about rumours of Chemicals in GSE?
Newsgroups and email groups have received postings to the effect that GSE contains Triclosan, Benzelthonium Chloride, or Methyl Paraben. The source of this type of report comes from both Germany (Here is the PubMed reference to the German Report) and Japan, where Citricidal is not approved for human consumption. A more recent attack on GSE can be found at this link.The reason is that Citricidal is very similar in molecular weight to both Benzelthonium Chloride and Triclosan, both of which are effective disinfectants, but are toxic to human and animal life. In Germany their test for BC, Triclosan, and M.Paraben comes up positive(which is more correctly called a "false positive") and in Japan, the same is happening for Triclosan. USDA found benzelthonium chloride in its 2001 test. Was this a simple error or a deliberate attempt to scare people away from Grapefruit Seed Extract products?

Meanwhile, Citricidal a brand of GSE has been tested for the presence of these toxins by independent labs, and has been proven clean. (Ex: Weston Gulf Coast Laboratories, Inc., University Park, IL, test completed in March of 1992. Tested for heavy metals, Cyanides, Pesticides and PCBs and Benzelkonium Chloride. Results: None Detected.)

The truth is, GSE is not only effective, it has been in use for many years. If these allegations had any validity, there certainly would be a history of complaints and judgements against the product, and it would have been removed from the market many years ago. Triclosan has recently been compared to "Agent Orange" in toxicity. The EPA rates triclosan as "highly toxic.
Such rumours are false, and are not a threat to those armed with accurate information. The test reports from Germany and Japan and the USDA are certainly bothersome, but they have produced "false positives", not accurate profiles. The vast body of evidence from many years of use by thousands of satisfied consumers, doctors, manufacturers, and veterinarians, speaks most loudly against such reports. (The German report, linked above, does suggest that some suppliers of "GSE" may, in fact, be fraudulent. But New Roots GSE has been proven, safe, and effective.) GSE rappresenta il meglio: i componenti quaternari derivati dal pompelmo mostrano un'attività anti-microbica ad ampio spettro senza evidenziare gli effetti collaterali dei composti quaternari chimici.
Il risultato un prodotto viscoso, di colore giallo-ambrato, dal gusto amaro e acido (i praticanti della medicina cinese ed ayurvedica considerano ambedue queste qualità parte del processo terapeutico), viene aggiunta della glicerina vegetale pura per ridurre il gusto così amaro e la sua acidità e per evitare che a contatto con la pelle possa causare irritazioni. Il GSE autorizzato dalla CTFA (USA) ed stato inserito nel "Code of Federal Regulation", il codice di regolamentazione federale americano, al numero CFR 182,20 come "GRAS" (Generally Recognized as Safe - Sostanza generalmente innocua).
La FDA ha autorizzato con CRMS n. R0013982 l'uso del GSE nelle preparazioni cosmetiche e per il trattamento (disinfezione) degli alimenti. La produzione del GSE : La polpa ed i semi vengono essiccati e macinati fino ad ottenere una polvere molto fine.
2. La polvere viene sciolta in acqua purificata e distillata per rimuovere la pectina ed eventuali fibre.
3. Il distillato viene spruzzato a secco a basse temperature formando un concentrato in polvere.
4. Questa polvere concentrata viene sciolta nelle glicerina vegetale e riscaldata.
5. Viene aggiunto del cloruro di ammonio e acido ascorbico ed il tutto viene riscaldato sotto pressione.
6. Inoltre, viene sottoposto a conversione catalitica usando catalizzatori naturali (incluso acido cloridrico ed enzimi naturali).
7. Il tutto viene raffreddato, filtrato e trattato ai raggi UV.
La quantità di cloruro di ammonio nel prodotto finale fra il 15% ed il 19%.
di acido ascorbico rimasta nel prodotto finale fra 25mg/g e 30mg/g.
Non risulta alcuna traccia di acido cloridrico nel prodotto finale.
Comunicato originale della ditta produttrice del Citricidal
Preparations
Grapefruit seeds and pulp contain a combination of bioflavonoids and polyphenolic compounds. The polyphenols are unstable but are chemically converted during the GSE synthesis process into more stable substances that belong to a class of compounds called quaternary ammonium compounds. The active quaternary ammonium compound in GSE believed to be responsible for its antimicrobial properties is a diphenol hydroxybenzene complex. The antimicrobial activity appears to develop in the cytoplasmic membrane of the microorganisms. The active ingredients disorganize the cytoplasmic membrane so that the uptake of amino acids is prevented. At the same time there is a leakage of low molecular weight cellular contents through the cytoplasmic membrane. Studies have also shown that GSE inhibits cellular respiration.
The extract is prepared by grinding grapefruit seeds and pulp into a fine powder. The powder is dissolved into purified water and distilled to remove fiber and pectin. The distilled slurry is spray dried at low temperatures forming a concentrated grapefruit bioflavonoid powder. This concentrated powder is dissolved in vegetable glycerin and heated. Food grade ammonium chloride and ascorbic acid are added. This mixture is heated under pressure where it undergoes catalytic conversion using natural catalysts, including hydrochloric acid and natural enzymes. The slurry is then cooled, filtered, and treated with ultraviolet light. Residual ammonium chloride in the final product is between 15 and 18%; residual ascorbic acid is between 25 and 35 mg/kg. There is no residue of hydrochloric acid in the final product. In the United States, standardized GSE contains 60% grapefruit extract materials and 40% vegetable glycerin. A powdered form of GSE is also available that contains 50% grapefruit extract materials, 30% silicon dioxide, and 20% vegetable glycerine.

 

 

I video del Dott. Bossi

video incontri - spiegazioni

Serie di video/pubblicazioni in continuo incremento.

Lascia un tuo commento o contatta il Dott.Bossi.

Integratori alimentari
Aceto di meleAcido nervonicoArgento ColloidaleBetacaroteneCalcio glicerofosfatoCitratiDolomiteGlutatione ridottoIsoflavoni di SoiaLisato di FrumentoLisato di PesceLisato di SoiaMagnesioNiacinaPappa realePolicosanoliPolline delle apiPompelmo semi E.SPropolisRiso fermentato enzimiVitamina C Vitamina E

erboristeria

erboristeria

prodotti